TEATRO COMUNALE "GIUSEPPE VERDI" PORDENONE
DIRETTORE ARTISTICO | ARTISTIC DIRECTOR

Nel 2013 a Maurizio Baglini viene affidata la programmazione musicale del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Pordenone:il pianista diventa così il più giovane direttore artistico d'Italia di un ente a forte partecipazione pubblica.
Il suo obiettivo è trasformare una città già punto di riferimento per il cinema e la letteratura in un faro anche per la musica. Originalità dei programmi, eccellenza degli interpreti, attenzione ai giovani, dialogo con il pubblico: questi i criteri a cui si ispira, che si concretizzano in concerti sempre molto vari, sorprendenti e liberi da stereotipi.
Nascono progetti speciali dedicati a singoli strumenti o a tematiche particolari quali la Giornata della Memoria.
Si segnalano le celebrazioni dedicate nel 2015 a Pier Paolo Pasolini, nel quarantesimo anniversario della morte: il concerto “Omaggio a Pasolini” – con un brano originale commissionato da Baglini ad Azio Corghi – è stato registrato dal vivo e pubblicato da Decca in un cd monografico: concerto e album hanno avuto una notevole eco mediatica, segnalandosi tra gli eventi più significativi delle celebrazioni in onore del grande poeta e intellettuale. 
Con Baglini il Teatro si trasforma anche in un autorevole ente di produzione editoriale, a cominciare dalla pubblicazione del volume Specchio del tempo di Piero Rattalino, seguito da Le voci del violoncello di Sandro Cappelletto, per i tipi di Ets. Un importante traguardo è il debutto a Pordenone della Gustav Mahler Jugend Orchester, la prestigiosa compagine giovanile fondata da Claudio Abbado, che nel 2017 sceglie per due anni il Teatro Verdi quale residenza estiva. In particolare il concerto diretto da Herbert Blomstedt segna una pietra miliare nella storia musicale della città che entra così a far parte del prestigioso circuito concertistico della GMJO accanto a Berlino, Amsterdam, Praga, Dresda, Londra, Milano, Torino, Lipsia e Salisburgo. Il progetto viene finanziato in gran parte dall'Assessorato alle attività produttive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ne apprezza l’importante risvolto socioculturale ed economico.
Sotto la direzione di Baglini, il Teatro Comunale di Pordenone attrae interpreti di fama mondiale, consolida il legame con il suo pubblico, che è sempre più giovane e internazionale, e conquista il plauso della stampa culturale e musicale, raggiungendo dunque gli standard delle più qualificate realtà concertistiche sulla scena europea.

In 2013 Maurizio Baglini is entrusted with the musical programming of the Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” of Pordenone: the pianist thus becomes the youngest artistic director in Italy of an institution with a strong public participation
His purpose is to transform a town that is already a reference point for cinema and literature in a lighthouse also for music. Originality of the programmes, excellence of the performers, attention to the young people, dialogue with the audience: these are the criteria that inspire him, which become concrete in always very varied, surprising and free from stereotypes concerts.
Special projects are created, dedicated to single instruments or particular themes such as the International Holocaust Remembrance Day. Worthy of note are the celebrations dedicated to Pier Paolo Pasolini in 2015, on the fortieth anniversary of his death: the concert "Homage to Pasolini" - with an original piece commissioned by Baglini to Azio Corghi - was recorded live and published by Decca in a monographic CD: concert and album have had a remarkable media coverage, distinguishing itself among the most significant events of the celebrations in honor of the great poet and intellectual.
With Baglini the theatre also becomes a respected institution of editorial production, starting with the publication of the volume
Time Mirror by Piero Rattalino, followed by The cello voices by Sandro Cappelletto, for the types of Ets.
An important goal is the debut in Pordenone of the Gustav Mahler Jugend Orchester, the prestigious youth team founded by Claudio Abbado, that in 2017 has chosen the theatre Verdi as summer residence for two years. In particular the concert conducted by Herbert Blomstedt marks a milestone in the musical history of the town that thus becomes a part of the prestigious concert circuit of the GMJO next to Berlin, Amsterdam, Prague, Dresden, London, Milan, Turin, Leipzig and Salzburg.
The project is financed in large part by the Department of Production Activities of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, which appreciates its important socio-cultural and economic implications.
Under the direction of Baglini, the Teatro Comunale of Pordenone attracts world-famous performers, reinforces the bond with its audience, which is increasingly young and international, and gains the approval of the cultural and musical press, thus reaching the standards of the most qualified concert realities on the European scene.


AMIATA PIANO FESTIVAL
DIRETTORE ARTISTICO E FONDATORE | ARTISTIC DIRECTOR AND FOUNDER

Diretto dal pianista Maurizio Baglini e sostenuto dalla Fondazione Bertarelli, l’Amiata Piano Festival è una rassegna musicale tra le più prestigiose sulla scena internazionale. In tredici edizioni ha ospitato oltre trecento interpreti e conta oltre cento concerti trasmessi dalle reti radiofoniche della Rai. 
Il progetto nasce nel 2005 in un seminterrato di Castel del Piano da una intuizione visionaria di Maurizio Baglini: portare la musica classica in un luogo incontaminato e culturalmente vergine, ovvero quello delle pendici del Monte Amiata, nell’area della maremma grossetana. Da subito, si cerca il contatto con un'azienda vinicola, la Collemassari Spa, che abbia le stesse ambizioni: far crescere la qualità di un nuovo dogc, il Montecucco, per portarla ai livelli dei grandi vini quali il Brunello di Montalcino. L'incontro fra musica e vino si riassume nell'incontro fra Maurizio Baglini e Claudio Tipa, amministratore delegato della Collemassari, il quale accoglie due concerti, sin dalla prima edizione, nella propria suggestiva cantina vinicola.
La prerogativa contenutistica è basata sull'originalità della proposta: nessun concerto di circuito già esistente, bensì progetti che Maurizio Baglini e la violoncellista Silvia Chiesa, sua compagna nella vita e artista residente in seno all'Amiata Piano Festival, concepiscono appositamente, ogni anno, per la manifestazione, forti delle relazioni ed esperienze acquisite nelle loro tournée internazionali. Il pubblico arriva da ogni parte del mondo – Europa, ma anche Stati Uniti, Giappone, Australia –  attratto
dal forte richiamo di un’area della Toscana splendida e non ancora inflazionata dal turismo di massa.
Il progetto assume una tale forza che Claudio Tipa, con la famiglia – la moglie Maria Tipa e la sorella Maria Iris Bertarelli – decide di costituire una Fondazione, la Fondazione Bertarelli appunto, atta a sviluppare il tessuto socio-culturale di tutto il territorio del Montecucco. Grazie al crescente successo di pubblico e critica, dal 2015 il Festival viene dotato di un auditorium
costruito ad hoc su un colle circondato di oliveti e vigneti: il Forum Bertarelli. Progettata ad impatto ambientale zero e caratterizzata dall'acustica perfetta, la nuova sala rende possibili progetti musicali ancora più ambiziosi e significativi che spaziano dalla letteratura sinfonica al crossover. Dal progetto puramente musicale è scaturito dunque un progetto imprenditoriale di vasto respiro.
Figlio della visione artistica di Maurizio Baglini e Silvia Chiesa, l’Amiata Piano Festival rappresenta un caso unico in Italia di impresa culturale privata: una formidabile sinergia tra musica, produzione vinicola, architettura e turismo ai più alti livelli.

Directed by the pianist Maurizio Baglini and supported by the Bertarelli Foundation, the Amiata Piano Festival is one of the most prestigious musical events on the international scene. During thirteen editions it has hosted more than three hundred interpreters and counts over one hundred concerts transmitted by Rai’s radio broadcast. 
The project was born in 2005 in a basement of Castel del Piano from a visionary intuition of Maurizio Baglini: bring classical music in an uncontaminated and culturally virgin place, that of the slopes of Mount Amiata, in the area of the Grosseto Maremma. Immediately is sought a contact with a winery, the Collemassari Spa, which has the same ambitions: let the quality
of a new docg, the Montecucco, to grow, to bring it to the level of great wines such as the Brunello of Montalcino. The meeting between music and wine is summarised in the encounter of Maurizio Baglini and Claudio Tipa, Collemassari managing director, who has been hosting two concerts, since the first edition, in his own suggestive wine cellar.
The content prerogative is based on the originality of the proposal: no existing circuit concert, but projects that Maurizio Baglini and the cellist Silvia Chiesa, his life partner and resident artist in the Amiata Piano Festival, conceive specifically, every year, for the event, strong of the relationships and experiences acquired in their international tours.
The audience comes from all over the world – Europe, but also the United States, Japan, Australia – attracted by the strong appeal of a splendid area of Tuscany, not yet inflated by mass tourism. The project acquires such a strength that Claudio Tipa, with his family - his wife Maria Tipa and his sister Maria Iris Bertarelli – decides to set up a Foundation, the Bertarelli Foundation indeed, apt to develop the socio-cultural structure of the whole territory of Montecucco.
Thanks to the increasing success of the public and critics, since 2015 the Festival has been provided with an auditorium built ad hoc on a hill surrounded by olive groves and vineyards: the Bertarelli Forum. Designed with zero environmental impact and characterised by perfect acoustics, the new location makes even more ambitious and significant musical projects possible, ranging from symphonic literature to crossovers.
Therefore, from a mere musical project arose a huge entrepreneurial one. Son of the artistic vision of Maurizio Baglini and Silvia Chiesa, the Amiata Piano Festival represents a unique case in Italy of a private cultural enterprise: a formidable synergy between music, wine production, architecture and tourism at the highest levels.


MULTIMEDIA | WEBPIANO
Maurizio Baglini piano | Giuseppe Andrea L’Abbate visual art and multimedia

 

I progetti di webpiano.it offrono e sperimentano soluzioni multimediali che combinano capolavori della musica classica con l’arte digitale e visuale. Questi sono il frutto di un lavoro interdisciplinare che si manifesta attraverso una pluralità di linguaggi e forme di espressione.
Ogni progetto nasce dal desiderio di dialogare con la musica classica usando i modi, i mezzi e la cultura del terzo millennio.
Nati per il web, i progetti hanno trovato spazio sul palcoscenico nella forma del concerto multimediale.
Sul palco l’interpretazione “classica” si combina con immagini, luci, forme, colori e parole. La creazione digitale delega la
creazione di alcuni contenuti all’arbitrio del linguaggio di programmazione. Si offre quindi uno spettacolo-performance unico,
sia per l’esecuzione musicale, mai identica alla precedente, sia per le variazioni visuali dettate “casualmente” dal software.

Di seguito una breve introduzione a 4 progetti di webpiano.it:

Carnaval Op.9 – R. Schumann
Dietro le maschere del suo Carnaval op.9 Schumann lascia intravedere il ritratto di un mondo “sbagliato”.
Siamo all’alba dell’era di internet, la televisione ha ancora un posto nelle nostre case e il famoso “villaggio globale” si delinea ricco di diseguaglianze sociali, politiche e economiche. In lontananza un mondo programmabile si annuncia con avatar, robot e codici genetici che danzano su quattro note. Nel mentre, al ritmo dei mercati finanziari, delle valute forti e dei soldi bucati, continua incessante il valzer delle poltrone.
http://www.webpiano.it/carnaval.html

Quadri / Paintings - M. Mussorgsky
Questa opera racconta la visita a un’esposizione di quadri, ricreando emozioni, spostamenti e temi figurativi tradotti in musica.
Mussorgsky compose i “quadri di un’esposizione” dopo aver visitato, nel 1874, la mostra dedicata al defunto amico Victor
Hartmann. Webpiano propone l’operazione inversa, ovvero la creazione di un nuovo ambito visuale a partire dalle note del
compositore russo. Difficile reggere il confronto con Kandinsky … ci abbiamo provato senza rievocarlo!
Signori in carrozza!! Non siamo nell’ottocento e basterà un biglietto della metropolitana per il nostro illusorio viaggio da Parigi
a Kiev. Un viaggio di vita, nel tempo, nello spazio e nelle forme di espressione.
http://www.webpiano.it/quadri.html

Images – C. Debussy
I due libri delle Images di Claude Debussy inneggiano alla sensorialità. L’atto percettivo si offre come lo strumento principe
per rapportarsi al mondo. Il progetto multimediale di webpiano sperimenta una soluzione originale affiancando alle Images
un racconto visuale che trae spunto da alcuni racconti di J.L. Borges. Riflessi sull’acqua, foglie al vento, come fissare queste
piccole emozioni? Funes, detto “el memorioso”, come il migliore dei blogger, trascrive ogni sua percezione. Egli afferma che
ogni foglia merita un suo specifico nome, diverso ogni volta che viene percepita.
http://www.webpiano.it/images.html

Pèlerinage, Italie – F. Liszt
Intorno alla metà dell’ottocento Ferenc Liszt compone e pubblica la seconda suite degli anni di pellegrinaggio. Un “Viaggio in
Italia” per pianoforte nel quale il compositore dialoga con alcuni capolavori della cultura italiana. Dallo sposalizio della Vergine
alla eterna condanna di Paolo e Francesca, dall’amore romantico a quello criminale, dal cielo alle più profonde viscere della
terra. Siamo nel terzo millenio, o addirittura nel futuro, nell’alto cieli c’è spazio per il divino e per l’oroscopo, in terra regnano la
sensorialità e i dubbi della ragione, più in basso, nel sottosuolo, nuovi demoni esprimono il nostro tempo fra fumi di zolfo digitale. La visione Dantesca regge ancora e il male si misura simbolicamente con la distanza dal cielo.
http://www.webpiano.it/pelerinage.html

The webpiano.it projects offer and experiment multimedia solutions that combine classical music masterpieces with digital and visual art. These are the results of an interdisciplinary work that reveals itself through a multiplicity of languages and forms of expression.
Each project arises from the desire to dialogue with classical music using the methods, the means and the culture of the third millennium. Born for the web, the projects found space on the stage in the form of a multimedia concert.
On stage the “classical” interpretation combines with images, lights, shapes, colours and words. The digital creation empowers the creation of some contents to the arbitrary nature of the programming language. A unique show-performance, for both the musical execution, never identical to the preceding, and the visual variations dictated “randomly” by the software, is so offered.

Below a brief introduction to four projects by webpiano.it:

Carnaval Op.9 – R. Schumann
Behind the masks of his Carnaval op. 9, Schumann lets us glimpse the portrait of a “wrong” world.
We are at the dawn of the internet era, the television has still its place in our homes and the famous “global village” takes shape full of social, political and economic inequalities. In the distance a programmable world announces itself with avatars, robots and genetic codes that dance on four notes.  In the meanwhile, at the pace of financial markets, strong currencies and laundered money, the seats waltz continues unceasingly. 

http://www.webpiano.it/carnaval.html

Pictures at an Exhibition - M. Mussorgsky
This work tells about the visit to a paintings exhibition, recreating emotions, transfers and figurative themes translated into music. Mussorgsky composed “Pictures at an Exhibition” after having visited, in 1874, an exhibit dedicated to the deceased friend Victor Hartmann. Webpiano proposes an inverse operation, that is the creation of a new visual setting originating from the notes of the Russian composer. It’s difficult to hold a candle to Kandinsky…we tried without recalling him!
Ladies and gentleman, all aboard!! We are not in the nineteen century and a subway ticket will be enough for our illusory journey from Paris to Kiev. A life journey, through time, space and forms of expressions.

http://www.webpiano.it/quadri.html

Images – C. Debussy
The two series of the Images by Claude Debussy exalt the senses. The perceptive act offers itself as the principal instrument to relate to the world. The webpiano multimedia project experiments an original solution combining the Images with a visual tale inspired by J.L. Borges’s stories. Reflections in the water, leaves in the wind, how to fix these little emotions? Funes, known as “el memorioso”, as the best of bloggers, transcribes his perception. He states that each leaf deserves its own specific name, different every time it is perceived.
http://www.webpiano.it/images.html

Pèlerinage, Italie – F. Liszt
About in the mid-nineteenth century Ferenc Liszt composed and published the second suite of “Années de pèlegrinage”.
A “Journey to Italy” for solo piano in which the composer dialogues with some masterpieces of Italian culture. From “the Marriage of the Virgin” to the eternal sentence of Paul and Francesca, from romantic to criminal love, from heaven to the deepest bowels of the earth. We are in the third millennium, or even in the future, in the heavens there is room for the divine and the horoscope, on earth the senses and the doubts of reason reign, downwards, in the subsoil, new demons express our time among digital sulphurous mists. Dante’s vision is still present and the evil is measured symbolically in the distance from heaven.  

http://www.webpiano.it/pelerinage.html