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"Quadri di un'esposizione": Baglini spalanca la porta di Kiev

"Quadri di un'esposizione": Baglini spalanca la porta di Kiev - Maurizio Baglini

I capolavori per pianoforte di Mussorgsky per la prima volta su cd Decca interpretati dal 39enne virtuoso pisano. Nell’album anche la celebre suite che termina con un omaggio alla capitale dell’Ucraina, oggi al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica mondiale

 

E’ stata orchestrata da compositori come Ravel e Rimsky-Korsakov, interpretata da giganti della tastiera come Richter o Horowitz, perfino rielaborata con chitarre elettriche dalle rockstar Emerson, Lake & Palmer. Ma il 39enne pianista Maurizio Baglini non si sottrae alle sfide e, per l’etichetta Decca, porta in sala di registrazione la suite Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky: intramontabile capolavoro musicale dell’Ottocento russo, con atmosfere indimenticabili come Il vecchio castello e La grande porta di Kiev, la capitale dell’Ucraina oggi al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. La sua nuova, e sorprendente, interpretazione fa parte di un doppio CD che raccoglie – per la prima volta nel prestigioso catalogo Decca Universal – tutta la produzione per pianoforte di Mussorgsky: 113 minuti di musica che comprendono brani di rara esecuzione, come la malinconica Capricieuse e la dolcissima Una lacrima. Dell’integrale pianistica fa parte anche la Sonata in Do maggiore a quattro mani, dove Baglini duetta con il pianista Roberto Prosseda. 

  

Negli ultimi dieci anni Baglini ha interpretato spesso i Quadri dal vivo, dalla Salle Gaveau alla Tokio Kioi Hall: “La suite di Mussorgsky vanta una storia interpretativa gloriosa – commenta – ma credo che oggi sia giusto rileggerla in una nuova chiave, più vicina a questo nostro tempo inquieto e travagliato. Nel disco ho cercato di comunicare nel modo più attuale e personale possibile soprattutto la tensione psicologica che percorre l’opera”. Del cd fanno parte anche fogli d’album meno noti, se non dimenticati. “Nonostante internet – continua Baglini – recuperare le edizioni critiche originali di alcuni di questi brani è stata una caccia al tesoro: un’operazione di recupero complessa che ha permesso di riportare alla luce dei gioielli”. 

  

Il CD è stato registrato al Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone il 5, 6 e 7 luglio 2014 sul grancoda Fazioli F278 1660 di Maurizio Baglini. Numero di catalogo: 481 1413 – 2 CD AL PREZZO DI 1. 

Street Date: 11 novembre  2014. Disponibile anche  online: Ibs, Amazon e iTunes.