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Il cd Scarlatti/Decca tra i finalisti del Premio del Disco Amadeus

Il cd Scarlatti/Decca tra i finalisti del Premio del Disco Amadeus - Maurizio Baglini

Il cd Scarlatti: in tempo di danza del pianista Maurizio Baglini (Decca) e' tra i finalisti del Premio del Disco 2015 della rivista "Amadeus" nella sezione dedicata alla musica antica.

L'album raccoglie 16 delle 555 Sonate per tastiera del compositore napoletano Domenico Scarlatti. E' stato registrato nella Sala Musica Collemassari di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto), presso l'Amiata Piano Festival, sul grancoda Fazioli F 1660 di Maurizio Baglini ed e' stato pubblicato nel 2014. Numero di catalogo CD 4810797.

Il CD e' stato anche allegato al numero di giugno 2015 di "Classic Voice" e ha ottenuto ottime recensioni

 

“Maurizio Baglini sceglie la sgargiante stravaganza dei colori luminosi e pieni di sole di un Tiepolo gioioso". Michel Laizé, Diapason, Dicembre 2014

“Qui Baglini è davvero molto bravo: perché, lavorando in sottrazione sulla dinamica oggettivamente roboante del pianoforte rispetto quella tintinnante del cembalo, segue passo-passo il segno scarlattiano e lascia a briglie sciolte le sue magiche dita. Nitidezza e velocità anche nei pianissimo più sofisticati sono perfette. [...] Da applauso la K460". Nicoletta Sguben, Amadeus, Ottobre 2014

"Maurizio Baglini, virtuoso, ora lascia affiorare il clavicembalo nascosto, ora l’organo; ora il gioco obbligato della caccia, ora il contrappunto severo. Piace la tenacia dei trilli, che diventano strutturali. Piace il confronto con Michelangeli, al penultimo giro del cd: la famosa K380 – diversa – tiene la sfida". Carla Moreni, Il Sole 24 Ore, 20 Luglio 2014

“Il suo Scarlatti sembrerebbe affondare le radici non nel sound del clavicembalo (strumento oggi indiscutibilmente preferito per la musica così antica) e neppure in quello del pianoforte “contemporaneo” (cioè di quello che suona il barocco con una certa consapevolezza stilistica) bensì in un pianoforte “mitico”, misterioso, velato, per certi versi fuori dal tempo, che fa pensare alle prime incursioni barocche di Myra Hess e Clara Haskil ma senza alcun rimpianto, anzi scoprendo in quel piglio seducente nuovi suggerimenti espressivi". Carlo Fiore, CriticiMusicali.it, 19 Luglio 2014

" [...] sicuro dominio strumentale e chiarezza della visione musicale, ben misurabile dalla continua tenuta in tensione di ogni filo sotterraneo nonché dalla mobilità, mai compiaciuta, dell'articolazione". Gian Paolo Minardi, Classic Voice, Maggio 2014 (voto ☆☆☆☆)

"La potenza e la risonanza del Fazioli sono sconvolgenti in queste pagine suonate in maniera magistrale. Il suono è spesso, lo stile piuttosto enfatico [...] Un modo di suonare superbo nel perlato, un senso del cantabile e della costruzione. [...] E , come conseguenza dell'utilizzo di uno strumento così bello, una vera e propria festa di timbri e colori per la gloria di Fazioli".(trad.) Stéphane Friédérich, Classica, Maggio 2014

"È uno Scarlatti caldo, gonfio, ipervitaminico, con scelte di rubati d’altri tempi, cura estrema e dilatazione di non pochi dettagli. Una prova sicuramente maiuscola per Baglini, che va a collocarsi con diritto accanto alle fondamentali letture scarlattiane anni ’80 di Maria Tipo [...]". Alberto Spano, Filarmonica Magazine, Aprile 2014

"Un suono vivo e robusto, innervato da una fantastica verve ritmica e messo perfettamente a fuoco da una registrazione di ottima qualità tecnica [...]. Un suono corposo, spogliato del superfluo, lontano da seduzioni ottocentesche come dal suono sottile e dalle venature metalliche in cui i pianisti, soprattutto in passato, identificavano il suono ideale del clavicembalo [...] Le velocità sono sempre commisurate all’idea della danza, alla possibilità di introdurre [...] quelle piccole sottigliezze e irregolarità ritmiche [...] che rendono particolarmente attraenti le sue interpretazioni". Luca Segalla, Musica, Maggio 2014 (voto ☆☆☆☆☆)

" [...] un disco stupendo, con una presa del suono degna di nota". Angelo Formenti, CDClassico.com, Febbraio 2014 (scelto dalla redazione come CD del mese di Febbraio 2014, voto ☆☆☆☆☆)

"Miniature avvincenti e fuggevoli, audacissime, tese a catturare, a dispetto di un impianto formale senza sorprese, tutte le possibili soluzioni espressive. [...] mirabile audacia". Elide Bergamaschi, Il Cittadino, 26 Marzo 2014

"Interpretazioni convincenti per soluzioni timbriche e stilistiche adeguate, sostenute da una tecnica e da una musicalità di prim'ordine". Dino Gatti, La Cittadella, 21 Marzo 2014

"Virtuosistico". Angelo Foletto, Repubblica, 16 Marzo 2014

"Maurizio Baglini affronta queste sonate con consapevolezza minuziosa delle sottigliezze interpretative che richiedono, [...] ne scandaglia la varietà ritmico-melodica, [...] accurato lavoro di celessatura sonora. [...] un tocco chiaro, luminoso. [...] E attraverso le mani di Maurizio Baglini ci sembra davvero di toccare anche a noi, con le nostre mani, questa Spagna danzante".Paola Parri, PianoSolo, 27 Febbraio 2014

"L'incontro tra la bellezza sconfinata delle sonate tastieristiche di Scarlatti e la sapiente arte del pianista pisano offrono all'ascoltatore un'esperienza di verità e bellezza uniche. [...] Una goduria". Mario Leone, Tempi, 26 Febbraio 2014

"[...] l'album regala lampi straordinari". Mario Raffaele Conti, Oggi, 19 Febbraio 2014

"[...] un'interpretazione virtuosa e profonda, mai retorica. [...] una lettura che attraversa il virtuosismo. Per chi ama la musica classica e la danza, per chi vuole iniziare ad ascoltarla". Grazia Lissi, L'Eco di Bergamo, 17 Febbraio 2014

"Una Sonata in particolare, quella in re maggiore, [...] ha una luce, una magia, un respiro, una dizione, una trama, un suono direi ipnotico [...]. Un'esecuzione strepitosa [...]. Qui Baglini è sommo". Nazzareno Carusi, Libero, 11 Febbraio 2014