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"Giornata della Memoria" : i compositori vittime di persecuzioni

"Giornata della Memoria" : i compositori vittime di persecuzioni - Maurizio Baglini
Lunedì 27 gennaio al "Verdi" di Pordenone per la "Giornata della Memoria" l'omaggio ai compositori vittime di persecuzioni. Il Quartetto di Cremona e Maurizio Baglini eseguiranno musiche di Schoenberg e Guido Alberto Fano...

GIORNATA DELLA MEMORIA

Maurizio Baglini e il Quartetto di Cremona protagonisti del concerto in programma nel Teatro Verdi di Pordenone il 27 gennaio h. 20.45

Fra Schönberg e Guido Alberto Fano, omaggio a compositori vittime delle persecuzioni razziali

Il concerto sara’ registrato e trasmesso in differita da Rai Radio 3

  

 

Maurizio Baglini         pianoforte

Quartetto di cremona 

 

con la partecipazione di

Margherita Di Giovanni viola

Sara Spirito   violoncello

 

Programma

Guido Alberto Fano  (1875-1961 )      

Quintetto con pianoforte    

 

Arnold Schönberg (1874-1951) 

la notte trasfigurata

 

 

 

 

 

“Fra i più dotati ed interessanti compositori dell'età odierna,

nomino Guido Alberto Fano”.

Ferruccio Busoni, 1913

 

 

Grande tematica sullo sfondo della programmazione Musica e Danza del Comunale pordenonese è quest’anno la celebrazione della Giornata della Memoria, declinata in vari appuntamenti: il principale rimane naturalmente questo del 27 gennaio, data in cui la ricorrenza si commemora in tutto il mondo.

Il programma della serata, organizzata dal Teatro Verdi di Pordenone, lunedì 27 gennaio, alle 20.45,  si articola in due momenti, dedicati entrambi a compositori vittime di persecuzioni. Il Quartetto di Cremona, considerato dalla stampa specializzata internazionale l’erede del Quartetto Italiano, e Maurizio Baglini al pianoforte, propongono una pagina giovanile di uno Schönberg ancora lontano dalla dodecafonia, e il Quintetto per pianoforte di Guido Alberto Fano. 

 

Il sestetto per archi La notte trasfigurata (Verklärte Nacht) è la composizione con cui Arnold Schönberg si presenta alla ribalta musicale, nel 1899. È un lavoro già personale, ma precedente e diverso da quello dodecafonico che ha fatto del compositore un’icona del Novecento musicale. Il brano non lascia presagire quella che sarà l’evoluzione dello Schönberg più maturo: rimane però una pagina di pura bellezza, una sorta di breve poema sinfonico che evoca l’atmosfera sognante e lirica della poesia di Richard Dehmel (1863-1920) cui si ispira. È la bellezza dello Schönberg comprensibile, un’opportunità per imparare ad amarlo e non staccarsene mai più: basta entrare in sala, chiudere gli occhi e lasciarsi guidare da una musica di raro valore espressivo.

 

Il concerto si conclude con il ricordo del musicista Guido Alberto Fano (Padova 1875 – Tauriano di Spilimbergo (Pordenone) 1961), vittima delle leggi razziali a seguito delle quali fu rimosso dall’insegnamento. Il suo Quintetto con pianoforte esprime fedeltà alle radici storiche, ma anche un’irrequietezza quasi sperimentale, un’ansia di rinnovamento: vale la pena cogliere questa davvero rara occasione di ascolto, omaggio a un compositore e a un’opera ingiustamente dimenticati.

 

Il concerto sarà registrato da Radio 3 e trasmesso in differita

 

Info: 0434 247624, www.comunalegiuseppeverdi.it